
| Travelsicilia |
|
Chi è Travel Sicilia? E' un'organizzazione, la cui nascita è stata stimolata dall’incontro tra Giada Platania, architetto e storico dell’arte, e Fabrizio ajello, esperto di pubbliche relazioni; ad essi nel corso degli anni si sono aggiunti Vania Pinto e Cristina Lo Piccolo che vantano entrambi una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi particolari e nella costruzione di percorsi personalizzati; Clizia Filippone da anni operante nel settore eno-gastronomico e di pubbliche relazioni e Marcello Grimaudo esperto skipper e responsabile del settore nautico; che si prefigge di promuovere in un clima amichevole e particolarmente curato, la conoscenza e l'apprezzamento delle ricchezze culturali della nostra magnifica isola, attraverso soggiorni esclusivi in alcune tra le più belle dimore di Sicilia o lungo percorsi noti e meno noti alla scoperta di luoghi sorprendenti selezionati da un team multidisciplinare di entusiasti esperti Perché Travel Sicilia? Il team di Travel Sicilia è composto soltanto da siciliani d.o.c e soltanto dei siciliani da generazioni, perché radicati in sé, possono trasmettere i valori, i contenuti delle millenarie tradizioni, i contrasti che sono presenti nella nostra se pur difficile, ma magnifica isola. Questo intanto garantisce al viaggiatore un’informazione di prima mano, un’assistenza continua sul territorio, la possibilità di conoscere luoghi sconosciuti ai più; ma non soltanto, garantisce anche un amore ed una cura nel riceverlo che può avere a cuore soltanto chi vuole davvero sviscerare tutti quegli aspetti che rendono la nostra terra, la cui immagine è stata per troppo tempo “ settorializzata” un luogo incantato. Questo è il fulcro dell’attività di Travel Sicilia e nel quale convergono: serietà – le nostre proprietà sono attentamente selezionate, visitate regolarmente e presentate con grande obiettività e sincerità, i nostri percorsi sono pensati e ripensati con l’unica esigenza di accontentare gli ospiti; i nostri Hotel, i migliori dell’isola. Affidabilità – i nostri clienti sono garantiti da condizioni contrattuali che prevedono qualsiasi ipotesi di imprevisto o situazione di recesso, i pagamenti sono affidati a siti bancari protetti. Disponibilità – Tanto nell’organizzazione di viaggi quanto nella locazione di proprietà, quanto nei servizi a latere, Travel Sicilia si prodiga per accontentare le differenti esigenze e non manca mai di essere presente ed a totale disposizione degli ospiti al loro arrivo e durante la loro permanenza in Sicilia. Il nostro lavoro è comunque svolto in un clima amichevole, molti dei proprietari delle strutture ove soggiornare o dove è possibile organizzare eventi speciali ci premiano con la loro amicizia e spesso questo stesso rapporto si è instaurato con quelli che sarebbero dovuti restare soltanto clienti, ma che poi sono diventati amici. Perché la Sicilia? Dal Gattopardo di G. Tomasi di Lampedusa: siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulla spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee…. In quest'isola, che rimanda le sue origini al mito, millenni di scontri ed incontri di razze, religioni e lingue diverse hanno consegnato al presente un tesoro inestimabile. Architetture, opere d'arte, paesaggi, colori e sapori unici al mondo si offrono ai sensi dei visitatori e li conducono, sul filo della memoria di conquistatori e viaggiatori, attraverso un indimenticabile percorso di conoscenza. Denis Mack Smith :questa storia multiforme è stata in larga misura condizionata dalla geografia. Collegata sia all’Africa e al levante, che all’Europa, la Sicilia è sembrata a volte il centro stesso del mondo civile, tuttavia e per gli stessi motivi è sempre stata oggetto di cupidigia per ogni potente vicino nonché il punto d’incontro ove imperi stranieri si affrontavano per risolvere le loro controversie private. I fenici vi giunsero per stabilirvi dei centri commerciali, i vandali e i Goti per saccheggiare le ricchezze accumulatesi nell’antichità. Papi e Imperatori vennero a cercarvi tributi e cereali prodotti da questo granaio dell’antica Roma. Essa fu il campo di battaglia dove gli Asburgo combatterono contro i Valois e i Borbone, gli Aragona contro gli Angiò, gli Hohenstaufen contro gli Altavilla e Roma contro Cartagine. Fintatochè la strada maestra fra Oriente ed Occidente passò per lo stretto di Messina, l’esser padroni della Sicilia ebbe un particolare valore strategico ed economico. L’isola costituiva una base ideale per attaccare l’Italia continentale, proprio come sarebbe stata una base ideale per la flotta britannica nella sua guerra contro Napoleone e per Mussolini nel suo tentativo di tagliare in due il Mediterraneo. Essa offrì sempre un rifugio a pirati e contrabbandieri che avevano bisogno di una base sicura sulla terraferma, vicino a questa che era la più importante di tutte le vie commerciali. In nessuno dei grandi conflitti europei la Sicilia potè rimanere neutrale, e per lo stesso motivo fu facilmente conquistata da diversi correnti artistiche o intellettuali affermatesi altrove nel Mediterraneo. uno dei risultati fu il crearsi di una esotica fusione o confusione di culture, ed è proprio questo a conferire alla storia della Sicilia un suo fascino particolare. Molti popoli avrebbero lasciato la loro impronta nell’architettura locale, nei metodi agricoli, nei costumi, nei dialetti popolari e persino nel paesaggio. Questo scorcio della Storia siciliana, magistralmente descritta nella sua storia da D. mack Smith, fa a pieno comprendere il fascino che la Sicilia esercita sul viaggiatore; poche altre terre infatti possono vantare una tale varietà di architetture, arti, tradizioni e culture. La colonia fenicia di Motya Testimonianze della Magna grecia ( Siracusa, Agrigento, Segesta, il parco archeologico di Selinonte – uno dei più grandi d’Europa, per citare i siti più conosciuti…..) Rovine d’epoca romana, tra tutte la famosissima Villa del Casale a Piazza Armerina Monumenti d’arte Arabo- Normanna ( il duomo di Monreale, il palazzo reale e la cattedrale di Palermo, il castello della Zisa, Cefalù etc) Palazzi e Castelli medioevali ( lo Steri a Palermo, i castelli di Caccamo e Mussomeli, il villaggio di Erice…..) Chiese d’arte Gotico- Catalana ( chiesa di Santa Maria della Catena a Palermo) Incredibili palazzi Barocchi ( Palazzo Gangi a Palermo, Palazzo Biscari a Catania, Palazzo Beneventano a Siracusa, le meraviglie di Ragusa Ibla e di tutta la Val di Noto; Noto, Modica, Scicli, i poco conosciuti oratori Serpottiani) Esempi ottocenteschi e d’inizio secolo ( il Liberty fiorì a Palermo per merito del famoso architetto Basile – costruttore del Teatro Massimo, e del pittore E.M. Bergler) Architettura Mussoliniana ( il palazzo delle poste a Palermo) Arte contemporanea ( Poggioreale, ghibellina, fiumara D’arte) Tutte queste meraviglie confermano che la Sicilia è una terra di grandi contrasti, spesso infatti questi monumenti si stagliano, ergendosi magnifici, all’interno di quartieri fatiscenti o in un contesto di natura spesso violentata, ma sono proprio tali contrasti che rappresentano” lo spirito di terrificante insularità” per dirla con G. Tomasi di Lampedusa; e che fanno della Sicilia una terra dalle mille sorprese. viaggiatori in Sicilia: L’ospitalità siciliana è proverbiale e nel caso di Travel Sicilia, questo spirito impronta il nostro lavoro. Infatti quasi tutti i nostri clienti sono spesso diventati amici ed ospiti, mantenendo con noi un rapporto epistolare ed affettuoso. Il primo viaggiatore del quale abbiamo notizie ed anche se probabilmente egli non riuscì a pieno a godere delle meraviglie dell’isola è Ulisse, rimasto vivo per volere degli dei dal passaggio tra Scilla e Cariddi, i faraglioni di Acitrezza sembra testimonino il suo incontro con il Ciclope Polifemo. Il viaggio di Philipp Hackert del 1777 Il viaggio viene computo insieme a due inglese, Gore e Knigth. Il 27 maggio i tre viaggiatori intraprendono, partendo da Nicolosi, l’ascensione dell’Etna: comincia qui una regione boscosa che si estende per circa sei miglia fino alla Grotta delle Capre…L’aria era molto fredda e tagliente; in quella piccola caverna accendemmo un fuoco e ci riposammo fino a mezzanotte, per poi dirigerci verso la vetta attraverso un desolato paesaggio di cenere e lava. Dopo una cavalcata di quasi otto miglia, il pendio diventò così ripido da costringerci a lasciare i muli e a compiere il rimanente percorso a piedi. Facemmo sosta per contemplare la scena che ci stava davanti: la notte era serena e abbastanza chiara per consentirci di vedere le forme degli oggetti, ma non i loro particolari… Il cratere si distingueva per un tenue chiarore rossastro che filtrava tra le grosse nuvole di fumo; l’insieme formava lo spettacolo più pauroso che abbia mai visto, e a cui certamente nulla al mondo può essere paragonato Michel Jan, Conte de Borch*, 1782: Che terra fortunata! Qui la Natura è sì bella, gli abitanti sì ospitali, che tutti i viaggiatori di qualsiasi paese desiderano esservi ed incontrarsi in quest'isola con i loro parenti ed amici Dal "Viaggio in Italia" di Goethe alcune descrizioni relative alla Sicilia e in particolare a Palermo: Palermo, lunedi 2 aprile 1787 Alle tre del pomeriggio, con sforzo e fatica, entrammo finalmente nel porto, dove ci si presentò il più ridente dei panorami. Mi sentivo del tutto rimesso, e il mio godimento fu grande Palermo, martedì 3 aprile 1787 Nostra prima cura fu quella di studiare bene la città, assai facile da osservarsi superficialmente ma difficile da conoscere; facile perché una strada lunga alcune miglia l’attraversa dalla porta inferiore a quella superiore, ossia dalla marina sino al monte, ed è a sua volta incrociata da un’altra pressappoco a metà, dimodoché ciò che si trova su queste due linee è comodamente visibile; la città interna, al contrario, disorienta lo straniero, che può dirigersi in tale labirinto solo con l’aiuto d’una guida .Com’essa ci abbia accolti, non ho parole bastanti a dirlo: con fresche verzure di gelsi, oleandri sempre verdi, spalliere di limoni ecc. In un giardino pubblico c’erano grandi aiuole di ranuncoli e di anemoni. L’aria era mite, tiepida, profumata, il vento molle. Dietro un promontorio si vedeva sorgere la luna che si specchiava nel mare Altro turista d’eccezione è Dominique Vivant Denon, che sarà poi il direttore dei musei Napoleonici. Il suo diario di Viaggio sarà utilizzato dall’Abate de Saint Non per scrivere la monumentale opera Voyage pittoresque de Naples et de Sicile Guy de Maupassant : impressioni sulla Cappella Palatina: La cappella Palatina, la più bella che sia al mondo, il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano ed eseguito da mani d’artefice, è chiusa entro il pesante edificio del palazzo reale, antica fortezza costruita dai Normanni. Entrando nelle nostre Cattedrali gotiche, si prova una sensazione severa e quasi triste. La loro grandiosità è imponente, la loro maestà impressionante, ma non seduce. Qui, invece, si è conquistati e commossi come da qualche cosa di sensuale che il colore aggiunge alla bellezza delle forme. Ernest Renan: La veduta della Sicilia, dall’altura di Palermo, ci colpì d’ammirazione. Non è né la Siria, né la Grecia, ma piuttosto l’Africa; qualche cosa di torrido e di gigantesco, che dà l’idea dell’indomabile e dell’inaccessibile. Rinserrata tra il monte Pellegrino da un lato ed il monte Catalano dall’altro, la baia di Palermo ha una semplicità di linee che incanta. Charles Didier: Il popolo Palermitano è, di tutta l’Italia, quello che possiede le caratteristiche più chiare. Si sente che se non si è ancora in africa, non si è più in Europa:; il siciliano accoppia la mobilità italiana all’impassibilità dei mori; |